COSTRUZIONI IDENTITARIE

Sesso nelle diverse culture 272068

Se osservati rapidamente, i brani in voga negli anni Settanta mostrano una prevalenza di stereotipi diffusi sui comportamenti uomo-donna nella società del tempo, spesso in décalage evidente con le mutazioni sociali in atto. Come procedere a una selezione di canzoni nella ricca e svariata produzione discografica di quegli anni? Mi sono allora imbattuta in nuove difficoltà, perché non sempre le due cose coincidevano. Per esempio, non sempre la canzone premiata a un certo festival era quella più ricordata o venduta. Questo corpus si basa quindi sui dati delle vendite delle classifiche annuali in cui ritroviamo vari generi musicali. I 33 giri — chiamati a

Con le molteplici difficoltà che i genitori incontrano oggi, pur tenendo in adeguato conto i diversi contesti culturali, vi è certamente quella di poter concedere ai figli un'adeguata preparazione alla attivitа adulta, in particolare per quanto riguarda l'educazione al vero significato della sessualità. Le ragioni di questa difficoltà, affinché non è d'altronde del tutto nuova, sono diverse. In passato, allorquando da parte della famiglia non si forniva un'esplicita educazione sessuale, tuttavia la dottrina generale, improntata al rispetto dei valori fondamentali, serviva oggettivamente a proteggerli e a conservarli. Il venir meno dei modelli tradizionali nella gran parte delle società, sia nei paesi sviluppati come in quelli in via di accrescimento, ha lasciato i figli privi di indicazioni univoche e positive, mentre i genitori si sono trovati impreparati a dare le risposte adeguate.

L'identità di genere a cura di Veronica Pinto L'identità di genere, maschile oppure femminile, è una costruzione identitaria dai percorsi molto vari. Si tratta di un processo che ha origine nella primissima infanzia e prosegue per tutta la vita assumendo stabilità solo nell'epoca post-adolescenziale. Durante l'adolescenza, infatti, la argomento identitaria assume carattere nucleare, fase di ridefinizione del Sé e dell'immagine di sé che si rimanda e affinché si percepisce. In questo periodo della crescita individuale si realizza una archetipo sempre più consapevole di se stessi che assume anche carattere sessuato in senso stretto. Questa fase di attraversamento dalla vita infantile al mondo cresciuto, di cui si parla solo a partire dalla fine dell' e affinché, ancora oggi, in molte culture primitive non ha alcun valore normativo, oggi si costruisce per mezzo di sistemi molto diversi da quelli del accaduto. I sistemi e le gerarchie sociali di tipo collettivo facevano da substrato all'evoluzione dell'individuo entro la comunità, per mezzo di rituali iniziatici e fasi di celebrazione collettiva volti a evidenziare il passaggio da uno status assistenziale ad un altro. Questo passaggio assume, oggi, una connotazione decisamente più soggettiva ed individuale inserendosi poi in modalità sociali meno precise e definite. Di conseguenza, essere maschi o essere femmine oggi, assume un significato di preminente instabilità sociale rispetto a quanto avveniva in passato.

Alla conquista del piacere proibito, del idea negato La sessualità femminile è un argomento di cui si parla, adesso, in modo sempre più approfondito anzitutto rispetto a quelle aree che adesso oggi rimangono ricche di mistero quali il piacere orgasmico e il ambizione sessuale. Nel tempo si è amato quanto la sessualità abbia assunto un duplice aspetto: quello procreativo e colui amoroso, integrato o indipendente dal capriccio, alla ricerca di intimità e di scambio di gratificazioni. La storia evolutiva della sessualità ci illustra il affaticante processo che ha attraversato il idea e la ricerca sperimentale sul paura sessuale. Il piacere era vissuto come tale se relegato in contesti promiscui e non familiari. Anche per attuale, la ricerca e la trattazione delle discipline di area sessuologica, in termini multidisciplinari, tarda a prender piede. Negli anni 40 è Kinsey che contribuisce con una indagine sul campo a studiare il comportamento sessuale maschile e femminile. Molti infatti i trattati moralistici che esprimevano giudizi negativi sulla cervello della donna. Sarà Reich a conversare per primo di fenomeno orgasmico quale effetto biologico Non Possiamo non chiamare le ricerche bio-comportamentali di Masters e Johnson e il conseguente approccio curativo, e a seguire i contributi di Pasini e successivie ancora di Abraham.