Torino video hard della maestra d'asilo sul web. E dopo la gogna è licenziata

Maestra del 28167

Ma soprattutto offline. Conviene mettere in fila i fatti su cosa accadde nella primavera di due anni fa. Una storia emblematica della catastrofica situazione delle donne, e della loro considerazione, in Italia: la vittima punita in modo feroce come fosse colpevole, la vita distrutta, un lavoro perduto e una sensibilità che non accenna a cambiare. E aggiunse che non avrei trovato più lavoro, che non mi avrebbero assunta neanche per pulire i cessi della stazione. Le strutture chiedono referenze, ma non sempre queste sono positive. Una persona privata della sua dignità e del lavoro, sottoposta a pubblico ludibrio di fronte a colleghe e colleghi, incolpata del rischio che le cose precipitino per sua responsabilità. Ribaltando finalmente i ruoli di vittime e carnefici, anche nei confronti di chi avrebbe potuto interrompere quella catena di diffamazione e non lo ha fatto, anzi ha disposto decisioni che hanno aggravato la condizione delle persone. Questo è il cortocircuito da risolvere: spiegare a chi si macchia di questi atteggiamenti che il reato lo stanno commettendo loro.

Yokasta M. In un primo momento la sua strategia è sembrata vincente: sono tanti, infatti, i ragazzi che, con gennaio e aprile , si sono fatti convincere e hanno accettato la proposta della professoressa che, incurante addirittura del fatto di essere sposata e di poter essere scoperta dal compagno, li ha portati ripetutamente in abitazione propria dove li ha coinvolti in torride performance di sesso. Il allucinazione sessuale di Yokasta è stato spezzato dopo alcuni mesi, quando, come epoca prevedibile che potesse accadere, il autore di uno dei ragazzi coinvolti ha controllato il cellulare del figlio, ha scoperto le foto e ha denunciato la vicenda alla polizia. Immediatamente licenziata dalla scuola e arrestata dalle forze dell'ordine per estorsione e abusi sessuali su minori, la docente è stata ora condannata a 40 anni. Escludendo contare che il marito, scioccato dall'aver scoperto la doppia vita della compagna, ha chiesto il divorzio.

Il falso profilo della «sadica Giulia» adibito dal 50enne per attirare le vittime, fra gli 11 e i 13 anni, in casa sua, dove le violentava e le filmava, poi le ricattava. Ora si trova in carcere a Milano. Le accuse: produzione e detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale e corruzione di minorenni. Lo hanno riferito i militari del Comando arretrato di Lodi. Disoccupato, il 50 enne abitava in casa ancora con i genitori anziani, la cui posizione è da vagliare al proseguire delle indagini.

Le donne hanno una vita sessuale, addirittura quelle che fanno le maestre nelle scuole materne. E pensate che, quando l'asilo chiude, loro escono ed hanno una vita propria: respirano, incontrano mariti, compagni o chi pare a esse. A fine orario, non vengono ripiegate in una teca o riposte in un armadio. Donne libere. Di più, persone libere. Pensa te! L'idea dell'insegnante che, al mattino, accoglie i nostri fanciulli con sguardo verginale è pura leggenda. Nei giorni scorsi ha tenuto banco la questione della maestra d'asilo che in Piemonte ha visto le proprie foto hot - che aveva inviato al fidanzato - sbattute nel gruppo Whatsapp degli amici del calcetto dello stesso, divenuto nel frattempo il suo ex. Alla fine della esse storia l'uomo ha avuto la abbagliante idea di condividere certe immagini insieme gli amici.