Donne nel Medioevo

Dama del sesso 220038

La lingua offre varie possibilità. E quando una donna viene insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica è possibile rendere tale onorificenza al femminile? Risposta Il tema del femminile di mestieri, cariche, professioni tradizionalmente maschili continua ad appassionare i nostri lettori. Sebbene il suo legame con cavallo sia chiaro anche al parlante comune, si tratta di un gallicismo di epoca antica documentato, come risulta dal TLIO, in moltissime varianti, tra cui cavaliero, cavaleri, cavallere e cavalliere : la voce, attestata già nella seconda metà del sec. Per alcune delle accezioni di cavaliere sopra indicate esistono in italiano dei corrispondenti femminili lessicalmente indipendenti. Un altro termine femminile che corrisponde a cavaliere è dama altro gallicismo di antica data: sec. A proposito di dama, varrà la pena di segnalare che si tratta di una delle non numerose voci in cui il processo di mozione è partito dal femminile e non dal maschile. Abbiamo infatti due derivati documentati già nel sec. Come è noto, nel Regno Unito esistono titoli onorifici distinti in base al sesso: Knight o Sir per gli uomini e Dame o Lady per le donne.

VK Due considerazioni preliminari prima di addentrarci su questo argomento che viene esclusivamente sfiorato nei testi di storia. La prima: ovviamente i costumi, e quindi anche quelli sessuali, si sono appieno e dinamicamente modificati, nel corso dei circa 1. La seconda considerazione, notevole importante per capire il contesto di quanto andremo ad esplorare, è affinché la società medioevale, al netto delle sue contraddizioni, è una società fortemente religiosa. Secondo questa letteratura riservata alle classi colte, la gente del cittadinanza, i contadini invece, rincorrevano il erotismo, né più né meno che come bestie guidate soltanto da una forma di istinto animale. Nella realtà i giovani facevano il filo alle fanciulle che preferivano ma il matrimonio rimaneva un affare di famiglia anche nei ceti sociali più bassi.

Bordata Una guida dedicata ai testi — classici e contemporanei — sui femminismi, al plurale, partendo da quello delle origini e arrivando fino alle sue più recenti evoluzioni, in ottica intersezionale e non solo. Una selezione affinché va dai saggi ai memoir, dai romanzi ai graphic novel, dalle biografie ai racconti brevi, passando per il teatro e per la poesia… Di cosa parliamo e per chi quando parliamo di femminismo? A firmare i testi, neanche a dirlo, tanto donne quanto uomini di ogni periodo documentabile e condizione sociale, a dimostrazione del fatto che il femminismo ci interpella e ci riguarda al di là del nostro sesso biologico e del genere nel quale ci identifichiamo. Improvvisamente perché vi avvertiamo fin da ora: non tutte le donne e non tutte le opere che abbiamo preso in considerazione potrebbero essere nella classe in cui vi aspettate di trovarli. Su Mary Shelley, per esempio, abbiamo preso in considerazione una graphic novel che spieghi alle nuove generazioni la portata rivoluzionaria della sua scrittura, finché di Hannah Arendt abbiamo selezionato la biografia che ha scritto di Rahel Varnhagen. Troverete Marguerite Yourcenar menzionata per le sue poesie, Clarice Lispector per un romanzo e Oriana Fallaci per un compendio edito poco dopo la sua morte.

Se ne servono per ammaliare uomini importanti e utilizzarne, a proprio vantaggio, il potere. Solo in alcuni casi, rari, la scelta di convolare a nozze deriva da una precisa consapevolezza dei giovani amanti. Egli teme che, tutte le volte che, per lavoro e affari, sia costretto a lasciarla sola, quella, per sua natura incline al peccato, lo tradisca. Più comunemente la donna viene vista come un difficoltа, capace di disorientare e distogliere il marito dai suoi affari e dal suo impegno civile e culturale. Nel primo caso, infatti, assistiamo ad una certa rivalutazione del ruolo femminile. Alle donne si associano molte virtù, non solo fisiche, ma anche morali.