Il disturbo dell’ansia: quando la paura diventa un accompagnatore quotidiano

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Il WPP non è un concorso qualunque; è il concorso fotogiornalistico con la maggiore visibilità al mondo, e oltre a premiare lavori fotografici stabilisce degli standard, delle tendenze, nel fotogiornalismo globale. Per questo, trovo che sia importante e legittimo analizzarne i risultati, anche a costo di fare qualche critica. Sarebbe stato un messaggio chiaro e forte, una presa di posizione che avrebbe fatto discutere il mondo. Il punto che volevo fare era un altro, ossia sottolineare la piega prettamente estetica contrapposta a quella giornalistica, che privilegia per tradizione il contenuto che ha preso questa edizione ma anche quelle precedenti di WPP, una tendenza che ho voluto sottolineare con la selezione di immagini vincitore compreso che vedete in questo post. Nulla di nuovo sotto il sole, per carità. Sono anni ormai che assistiamo alla glamourizzazione del fotogiornalismo, un fenomeno in parte giustificato da nuovi canoni estetici più apprezzabili dal grande pubblico che si avvicinano a quelli del mondo pubblicitario, ma che non rappresenta certo una svolta epocale nel modo di vedere il mondo da parte dei fotografi. Anche in questo caso, non vedo dove sia la novità. Credo che questo punto lo avesse già provato Eugene Smith nel con il suo Country doctoril medico di campagna, forse il primo reportage fotografico pubblicato su una rivista importante Life che trattava della vita quotidiana di una persona comune in maniera delicata e priva di sensazionalismo. Ma è forse questa la soluzione?

Se ne ha fatta di strada, il buon vecchio Riccardo. Mai in landa, mai. Per lui solo salite e discese. Bello, Richard, lo era. Lenti tartaturgati, sorriso di chi sa di aver avuto il privilegio di arrendersi le cambuse che sanno di alghe per dirigersi verso le profumose arguzia nobili della moda. Per andare verso gli studi luccicosi e asettici della crème. Sembra quasi che si siano dati appuntamento, lui e Helmut Newton: stesso anno, il

La paura ci aiuta a riconoscere i pericoli e a reagire. Ci esorta a stare attenti e a concedere maggiore attenzione. Una paura fondata ci fornisce le energie necessarie per attivarsi con determinazione, per proteggerci, per impegnare le forze e per affrontare le sfide. Corpo e mente sono altamente concentrati e pronti a scattare.

Instagram è oggi uno dei social più di tendenza non solo in Italia, ma in tutto il mondo. La piattaforma è ancora lontana dal arrivo del successo di Facebook che rimane ancora al primo posto tra i social più utilizzati, con più di 2 miliardi di iscrittima la sua crescita è costante. Il social ha successivamente visto un altro grandissimo apice nelcon il lancio di IGTV : utilizzabile sia come app indipendente affinché direttamente sulla piattaforma, permette di associarsi video più lunghi rispetto a Instagram e alle storie. Siamo noi in un certo senso ad adattarci alle sue regole e dinamiche.